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Nel “far west” dell’Appennino

Percorso che si sviluppa nel medio-alto Appennino, alla scoperta della flora della zona, con tappa nel “santuario botanico” del Giardino Esperia, fino alle meraviglie geologiche del monte Cervarola e quelle faunistiche del lago di Rovinella. La prima salita si sviluppa quasi interamente in ambiente boscato, dove si possono osservare, in base alla quota, le variazioni della vegetazione arborea, che passa dal querceto misto al castagno da frutto al pino nero e silvestre, fino ad arrivare alle faggete. Interessante un bell’esemplare di pino nero, detto “il Pino solitario”, posto in posizione panoramica. Alle pendici del monte Cervarola il sentiero attraversa pascoli ancora sfruttati e da qui la vista spazia da sud a est verso il monte Cimone e fino al Corno alle Scale, in un paesaggio dominato, nei mesi autunnali, da ampie distese della pianta ornamentale Carlina acaulis. Più oltre, si raggiunge poi il Giardino botanico alpino “Esperia” collocato in una bella ed estesa faggeta, che mostra la flora appenninica dei diversi habitat naturali, ma anche piante alpine e di provenienza extraeuropea. Anche grazie alla collaborazione avviata con il CNR, il Giardino svolge l’importante missione di conservazione delle specie rare e/o a rischio di estinzione. Da qui si raggiunge poi l’anfiteatro roccioso detto del “far west”, che costituisce la località-tipo delle stratificazioni delle arenarie del monte Cervarola. Poco distante, un piccolo specchio d’acqua chiamato lago di Rovinella ospita una cospicua popolazione di tritone crestato e del più raro tritone alpestre.

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Cosa vedere

Ecomuseo Cà Rossa

Nell'ottobre 2010 è stata inaugurata Cà Rossa, complesso rurale ottocentesco classificato come "edificio di valore storico-architettonico, culturale e testimoniale". Acquistato dal Comune di Fiorano Modenese nel 1999, solo recentemente è stato possibile procedere al risanamento conservativo dell'edificio mediante le più recenti tecniche della bioarchitettura e della domotica per il contenimento dei consumi energetici. All'interno di Cà Rossa, attraverso pannelli, fotografie, attrezzi agricoli, documenti e strumenti interattivi vengono rievocate le tradizioni del passato. Il percorso multisensoriale "Gusti memorabili" valorizza i prodotti enogastronomici coltivati e cucinati come una volta, mentre il "Baule dei ricordi" è riservato ai più giovani che si possono divertire con i giochi dei loro nonni. Qui si può utilizzare il minifrantoio a disposizione della popolazione locale per la molitura delle olive di Nirano. Nell'ottobre 2014 è stato inaugurato il Percorso sensoriale denominato "Biodiversità da gustare", dotato di 2 postazioni interattive e multidisciplinari in grado di coinvolgere i 4 sensi principali dell'uomo (la vista, l'udito, l'olfatto e il tatto), strettamente collegato all'esposizione degli attrezzi e giochi del passato e alla biodiversità tutelata presso il campo catalogo. Grazie al progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna l'intera struttura è collegabile tramite internet alla Rete nazionale degli Ecomusei ed è dotata di un sistema controllato di navigazione pubblica gratuita. Cà Rossa si presenta quindi non solo come uno strumento di gestione della Riserva, ma anche come luogo fisico di partecipazione sociale, dove rievocare le tradizioni, promuovere i prodotti tipici locali, accogliere i visitatori ed educare e sensibilizzare al rispetto dell'ambiente partendo dalla conoscenza e dalla memoria del passato.

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